Split Payment

L'introduzione dello "Split Payment" ha necessariamente comportato delle variazioni in merito alle modalità di rimborso delle spese anticipate in nome e per conto dell'Università da parte del proprio personale.
 
Lo "Split Payment", come precisato con precedente e-mail, consiste nell'obbligo imposto all'Ente Pubblico di trattenere l'IVA esposta nelle fatture d'acquisto e di versarla direttamente all'Erario non appena diventa esigibile e precisamente al momento del pagamento della fattura stessa 
 
Poiché quindi ciò che rileva per l'applicazione dello Split Payment è il momento del pagamento, NON POSSONO ESSERE PIU' RIMBORSATE SPESE DOCUMENTATE DA FATTURA INTESTATA ALL'UNIVERSITA' DI CAMERINOCHE SIANO STATE PAGATE DIRETTAMENTE DAL PERSONALE DI UNICAM (docenti, personale t.a., assegnisti di ricerca, borsisti, co.co.co., dottorandi.....).
 
Gli unici documenti fiscali che possono quindi essere accettati per chiedere il rimborso di quanto anticipato sono:
 
ricevute fiscali;
 
scontrini fiscali così detti "parlanti" cioè che specificano la tipologia del bene acquistato.
 
Nel rispetto del vigente Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità nonché delle norme vigenti che regolano gli acquisti di beni e servizi per la Pubblica Amministrazione ed in accordo con le altre strutture di Ateneo, l'importo massimo documentabile come sopra specificato NON PUO' ECCEDERE € 100,00 (cento/00) ad eccezione delle spese sostenute per le spedizioni postali e per l'acquisto di carburante.
Non sono ammessi e pertanto non potranno essere rimborsati gli acquisti frazionati effettuati per rispettare il limite indicato.
 
Nulla invece è cambiato nell'ipotesi in cui la spesa venga documentata da "scontrino fiscale NON parlante": il limite di spesa, in questo caso, non può eccedere € 10,33 (ex 20.000 lire).
 
Si ricorda comunque che gli acquisti possono essere effettuati personalmente solo in casi eccezionali e per urgenze che debbono essere limitati e dovutamente motivati.
 
 
Nell'ambito infine del rimborso chiesto per le Missioni effettuate, la documentazione di spesa NON PUO' contenere fatture intestate all'Università.
 
 
La presente comunicazione è finalizzata a gestire il momento transitorio in attesa che il legislatore chiarisca in via definitiva l’applicazione delle normative in oggetto: si prega di rispettare scrupolosamente queste disposizioni e di darne la più ampia diffusione.